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Studi Professionali Medicei
"Sala Fontana", presso Misericordia  di Seravezza
via Buonarroti 280 (vai alla mappa)
per info 340/7852422

Ansia e Fobia Sociale

19/03/ 2016, "Ansia e Fobia Sociale"
Incontro Libero e Gratuito
"Sala Fontana", presso Misericordia  di Seravezza
via Buonarroti 280 (vai alla mappa)
per info 340/7852422

Che cos'è l'ansia? Quali sono i sintomi, le cause e le cure? Qual'è la differenza tra la normale timidezza e la Fobia Sociale? Perchè si teme eccessivamente il giudizio degli altri? Perchè ci si sente inadeguati e con bassa autostima? Che cos'è la vergogna? Come si cura la Fobia Sociale?
Questi ed altri argomenti saranno oggetto dell'incontro, libero e gratuito, che si svolgerà il 19 marzo dalle 17.00 alle 19.00 presso la "Sala Fontana" della Misericordia di Seravezza, via Buonarroti 280.


Conduttori:
Dr Gaspare Costa,
Psicologo - Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
Dr.ssa Micol Menconi,

Tematiche dell'Incontro

I dati epidemiologici sottolineano come i Disturbi d'Ansia costituiscono, assieme ai Disturbi dell'Umore, la categoria più frequente di sofferenza psichica compromettendo, di fatto, la qualità della vita e le aspettative di queste persone. L'ansia è sempre disfunzionale? L'incontro si prefigge di chiarire la funzione evolutiva dell'ansia "sana" descrivendo i meccanismi cognitivi, le reazioni fisiologiche e comportamentali più comuni che hanno concesso all'uomo di poter sopravvivere ed evolversi. La funzione dell'ansia è stata sempre quella di valutare la minaccia, stimolare reazioni fisiologiche di "allarme" e mettere in atto comportamenti funzionali come l'attacco o la fuga; a riprova di come questo meccanismo abbia svolto un ruolo fondamentale per l'evoluzione dell'uomo è il fatto che i "circuiti" che regolano l'ansia non solo risiedono nella parte ancestrale del cervello ma sono condivise da sempre anche dalle altre specie.
La seconda parte dell'incontro si promuove di chiarire, seguendo il modello della psicoterapia cognitivo comportamentale, le manifestazioni dell'ansia disfunzionali, le principali credenze errate specifiche di ogni disturbo e i circoli viziosi di mantenimento; In quest'ottica verrano chiariti termini, praticamente intercabiabili nel lessico comune ma che hanno una connotazione ben specifica, come ansia, angoscia, panico, fobia, terrore riportandoli nella loro specificità clinica. Brevemente, verranno descritti i sintomi più comuni dell'ansia (tachicardia, sudorazione, bocca secca, senso di sbandamento etc) sottolineando come il loro carattere di sofferenza sia dovuto all'intensità e all'inopportunita della risposta che in circostanze di minacce reali e circostritte risultano invece adattive.

L'ultima parte dell'incontro si soffermerà sulla Fobia Sociale uno dei più diffusi ed invalidanti disturbi d'ansia che si caratterizza per un timore eccessivo nei confronti del giudizio altrui, bassa autostima, difficoltà interpersonali che spesso si associa a isolamento, depressione, abuso di sostanze o farmaci. Seguendo il modello della CBT verranno descritte le credenze principali che caratterizano la Fobia Sociale, le loro origini, i circoli viziosi di mantenimento come l'evitamento; inoltre, cercheremo di comprendere quali sono gli scenari che il fobico sociale vuole assolutamente evitare, gli scopi di vita in gioco, il ruolo giocato dalla vergogna.L'ultima parte descriverà brevemente la terapia cognitivo comportamentale per la Fobia Sociale illustrando le strategie e le tecniche più efficaci come la demolizione delle credenze disfunzionale e il training delle abilità sociali.
"SOS: Come Sconfiggere il Disturbo di Panico"
Seminario Seravezza: 28/11/2015
Conduttori
Dr.ssa Maria Sole Montagnani (Psichiatra e Psicoterapeuta)
Dr Gapare Costa ( Psicologo e Psicoterapeuta)

L’artista così descrive l’esperienza che ha ispirato il dipinto: “Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura” (Fonte: Wikipedia). Indubbiamente si tratta di un momento di angoscia improvvisa che è clinicamente riconducibile ad un attacco di panico, ovvero,un’esperienza improvvisa di angoscia e terrore che segna in maniera indelebile l’orizzonte esistenziale di quell’individuo. Infatti, le persone che l’hanno provato spesso dividono la vita in prima e dopo l’attacco di panico. Questo perché nella maggior parte dei casi si sviluppa rapidamente il terrore dell’attivazione del sistema del panico, in genere non prevedibile e assolutamente terrorizzante. Questa condizione clinica, talora più invalidante degli attacchi di panico stessi, è definita ansia anticipatoria, la “paura di avere paura”.

Rapidamente compaiono preoccupazioni ipocondriache, ricerca di rassicurazione medica edevitamento di tutte quelle situazioni nelle quali solitamente si sperimentano crisi di panico (ambienti affollati, ambienti chiusi, spazi aperti, lontananza da casa, ecc). Nei casi più impegnati le persone non riescono a stare da sole nel timore di sentirsi male e non poter essere aiutate. L’esperienza di distacco dalla realtà talora assume la connotazione della derealizzazione, una sensazione penosa e angosciante di essere distaccati, lontani, come di “vivere in un sogno”.

Molti di questi aspetti sono evidenti anche nel dipinto di Munch dove le persone sono sullo sfondo e l’artista si sente assolutamente solo in un mondo terrorizzante. Se non trattato il disturbo di panico tende naturalmente a ricorrere ed a condizionare in maniera sempre più marcata la vita delle persone. Fortunatamente, ad oggi sono disponibili interventi molto efficaci sia sul piano della farmacoterapia sia della psicoterapia. Di questo ed altro ancora parleranno il Dott. Gaspare Costa(psicoterapeuta) e la Dott.ssa Maria Sole Montagnani (psichiatra/psicoterapeuta) sabato 28 novembre dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sala Fontana della Misericordia di Seravezza.
Il seminario sarà a carattere divulgativo, la partecipazione è gratuita ed aperta a tutta la popolazione.
Luca Maggi
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Il Dott. Gaspare Costa, Psicologo ad indirizzo Clinico e di Comunità, si è laureato presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e formato presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) di Roma come Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale.
E’ autore di pubblicazioni scientifiche e di numerosi articoli divulgativi, alcuni dei quali pubblicati su quotidiani e mensili a tiratura nazionale, su argomenti di psicologia, psicopatologia e nuove dipendenze.
E’ ideatore, curatore e responsabile dei siti internet www.disturbipsichici.infoe www.attacchidipanico-ansia.it. Presidente e socio fondatore dell’Associazione “Mente Cognitiva”, operante in Versilia, che ha come scopo principale quello di promuovere il benessere psicologico della persona e della collettività attraverso attività di ricerca, informazione, formazione, prevenzione e intervento psicologico.
E’ stato Presidente e socio fondatore dell’Associazione di Volontariato A.V.A.P.P. per aiuto ai pazienti affetti da disturbi psichiatrici.

La Dott.ssa Maria Sole Montagnani si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa dove ha successivamente conseguito la Specializzazione in Psichiatria ed un Dottorato di Ricerca in Neurobiologia e Clinica dei Disturbi affettivi. Nel 2007 si è perfezionata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) di Roma.
Nell’ambito della ricerca clinica, durante gli anni della sua formazione presso l’Università di Pisa, si è occupata in particolare dei Disturbi d’Ansia e dei Disturbi della Condotta Alimentare, seguendo follow-up naturalistici di pazienti con tali disturbi presso gli ambulatori della Clinica Psichiatrica. Dopo aver conseguito la specializzazione ha esteso la sua area di interesse e perfezionamento ai Disturbi dell’Umore (depressione in gravidanza e nel post-partum) e d’Ansia del periodo perinatale, sviluppando competenze nella farmacoterapia e psicoterapia di tali disturbi.
Attualmente svolge attività libero professionale in vari studi della regione toscana. Esercita a mezzo di un incarico di collaborazione professionale, Attività di Consulenza Sanitaria per utenti del “Modulo Alzheimer” presso la struttura l’RSA di San Rocco a Piombino (LI). Si occupa presso l’Università di Pisa di un progetto inerente lo studio della prevalenza e delle caratteristiche cliniche della Sindrome Premestruale.
E’ socio SITCC (Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva).

Psicoterapia Cognitivo Compottamentale di Gruppo Specifica per il Trattamento del Disturbo di Panico

( Presentazione)
Disturbo da Attacchi di Panico

Si stima che in Italia oltre 5  milioni di persone soffrano di attacchi di panico. Secondo i dati dell'Associazione Europea Disturbi di Attacchi di Panico (Eurodap) si tratta di una sindrome ad alta incidenza epidemiologica che colpisce tra il 2 e il 4% della popolazione  italiana ( 70% donne). L'età di esordio si colloca prevalentemente tra l' adolescenza ed i 30/35 anni. Tale disturbo ha una scarsa remissione spontanea e, se non trattato adeguatamente, la prognosi a lungo termine sembra essere peggiore che per la depressione (APA, 1994). Inoltre sono frequenti le ripercussioni negative sulla qualità della vita, quali abuso di alcool, droghe o farmaci, e problemi economici, familiari e relazionali

Come si manifesta un attacco di panico?
L’attacco di panico si presenta come un breve ma intenso stato d’ansia accompagnato dalla sensazione che qualcosa di terribile stia per succedere. La paura che caratterizza l'attacco di panico può originare da “convinzioni” diverse, come il pensare di essere colpiti da un infarto,un ictus, una crisi respiratoria, o il timore di perdere il controllo, di svenire o impazzire. Il pericolo non è realistico, ma talmente intenso da  indurre un vero e proprio stato di terrore in chi lo vive.

I PRINCIPALI SINTOMI DI UN ATTACCO DI PANICO

Palpitazioni Formicoli (piedi e/o mani), Dolore al torace, Tremori Nausea o nodo allo stomaco, Vertigini, Senso di costrizione, Sudorazione, Vampate di caldo o di freddo, Debolezza delle gambe, Visione annebbiata, Sensazione di soffocamento,  Respiro Affannoso, Bocca secca, Tensione muscolare, Derealizzazione, Sentirsi svenire, Depersonalizzazione, Paura di morire, Paura di perdere il controllo.


Un esperienza che cambia la vita

Gli attacchi di panico, specie le prime volte, rappresentano un esperienza angosciante, in cui la paura della morte, di poter svenire, perdere il controllo o impazzire terrorizza chi ne soffre. Con il tempo la persona può “abituarsi” ai sintomi anche se gli attacchi di panico continuano sempre ad essere vissuti come eventi paurosi, sgradevoli e carichi di sofferenza.

La reazione immediata di chi lo subisce

Dopo il primo attacco di panico la persona, quasi sempre e immediatamente, inizia ad evitare i luoghi e le situazioni considerate  rischiose.  In sostanza, la prima reazione e' quella dell’evitamento che, dinnanzi ad una momentanea riduzione dell’ansia, rappresenta, a lungo termine, il fattore principale della loro cronicizzazione.

L'efficacia della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

Diversi studi ed esperienze cliniche (ad esempio le indicazioni dell’ American Psychiatric Association) hanno dimostrano l’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale nel trattamento del Disturbo da Attacchi di Panico, sia in contesti individuali che di gruppo. In particolare, il protocollo d’intervento con maggiore efficacia sembra essere quello che prevede l’utilizzo di tecniche espositive, enterocettive ed in vivo  in aggiunta a quelle della terapia cognitiva standard (psicoeducazione, ristrutturazione cognitiva, rilassamento muscolare, controllo della respirazione).

Perche la Psicoterapia di Gruppo?

Nella pratica clinica non sempre è possibile effettuare psicoterapie individuali, sia a causa del numero limitato di professionisti che per i costi che il trattamento avrebbe in ambito privato, non sempre sostenibili dal paziente. Recenti studi hanno dimostrato l'efficacia della terapia di gruppo, paragonabili a quelli della psicoterapia individuale, inoltre, oltre ai costi calmierati, la terapia di gruppo comporta una notevole serie di  altri vantaggi.

Obiettivi

1.erogare una risposta terapeutica appropriata in tempi brevi al maggior numero di utenti possibile a costi “calmierati”
2.ridurre il numero di ricadute osservate con il solo trattamento farmacologico o psicoterapico;
Psicoeducazione sui Disturbi d'Ansia Rivolta ai Pazienti e ai Familiari

Sabato 14 febbraio, dalle ore 16 alle 18, presso la Sala Fontana della Misericordia di Seravezza, il Dott. Gaspare Costa e la Dott.ssa Maria Sole Montagnani terranno il primo incontro di psicoeducazione sui disturbi legati all’ansia.

Il calendario degli incontri:

1) Sabato 14 febbraio dalle 16 alle 18: I disturbi legati all’ansia (parte prima)
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, Fobia Specifica e Fobia Sociale

2) Sabato 28 marzo dalle 17.00 alle 19: I disturbi legati all’ansia (parte seconda)
Disturbo da Attacchi di Panico, Agorafobia e GAD

3) Sabato 11 aprile dalle 17.00 alle 19: La psicoterapia dei disturbi d’ansia secondo il modello cognitivo comportamentale classico

4) Sabato 9 maggio dalle 17.00 alle 19: La psicoterapia dei disturbi d’ansia secondo il modello cognitivo comportamentale di terza generazione

5) Sabato 6 giugno dalle 17.00 alle 19: Il trattamento farmacologico dei disturbi d’ansia

 
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