Al contrario, Fobie per animali meno comuni, come ad esempio i pavoni, hanno un impatto relativo sulla qualità della vita della persona perché è più raro incontrarli e quindi l’evitamento può riguardare solo situazioni circoscritte come i giardini zoologici. Gli adulti e gli adolescenti sono consapevoli che la loro paura è immotivata, o quantomeno esagerata, e spesso se ne vergognano o la vivo con imbarazzo ( la Fobia crea un ulteriore problema derivante dalla constatazione che non si è in grado di sopportare una cosa considerata normale dalle altre persone creando, in questo modo, ulteriori sentimenti negativi come autocommiserazione, riduzione dell’autostima, senso di inadeguatezza, svilimento vissuti depressivi etc.) mentre i bambini non sempre hanno questa consapevolezza.
Quali sono le cause della Fobia specifica?
In genere le fobie specifiche esordiscono nell’infanzia è spesso rappresentano reazioni di esperienze “traumatiche” e spaventose che hanno riguardato il contatto conl’oggetto fobico; se, ad esempio, da bambini si è stati morsi da un cane è probabile che l’esperienza negativa sia, attraverso processi di apprendimento e condizionamento, generalizzata a tutti i cani.
Se il pericolo dei cani e stato generalizzato e registrato come pericoloso allora risulta comprensibile l’attivazione dell’ansia alla vista di questo animale. L’esordio di molte fobie specifiche non sono esplicitamente associate ad esperienze dirette della persona ma possono essere il frutto di un condizionamento vicario che rende possibile l’apprendimento attraverso l’esperienza degli altri.Se, ad esempio, una mamma ( o un'altra persona significativa per il bambino) viene morsa da una cane e subisce dei danni è probabile che questa esperienza indiretta può innescare, nel bambino, la paura o la Fobia per i cani.
Un’altra via attraverso cui la Fobia Specifica può esordire è rappresentata dal modellamento ( simile all’apprendimento vicario) che consiste nell’apprendimento di alcuni comportamenti attraverso l’”imitazione” dei comportamenti degli altri significativi (modelli). Ritornando al nostro esempio, immaginiamo che la mamma, da bambina, sia stata morsa da una cane e abbia sviluppato una Fobia, è probabile che le credenze della mamma ( i cani sono pericolosi) e i comportamenti ( evitare i cani) possono rappresentare un esempio per il bambino che può evitare di avvicinarsi ai cani, perché ritenuti pericolosi, senza che abbia esperienza diretta di questi animali. Alcune fobie sono fisiologiche ( la fobia del buio, dei rumori, degli estranei etc.) e tendono a sparire con la crescita del bambino.
Perché la Fobia Specifica Tende a Cronicizzarsi?
Il fattore di mantenimento più importante della Fobia Specifica è il comportamento di evitamento messo in atto dall’individuo come risposta alla paura dell’oggetto o della situazione fobica. Nella Fobia Specifica, l’ansia anticipatoria, rispetto all’oggetto fobico temuto, innesca l’evitamento che mantiene il problema attraverso i seguenti circoli viziosi:
- L’evitamento, almeno nel breve periodo, ha la capacità di ridurre l’ansia. Se, ad esempio, la persona ha la possibilità di evitare il contatto con un animale che suscita paura, almeno temporaneamente, si tranquillizza.
- L’evitamento dell’oggetto fobico non permette di smentire le ipotesi di pericolo legate ad esso. Se evito sempre i cani non avrò mai la possibilità di capire quanto siano innocui, dolci e di compagnia.
Cosa si teme nella Fobico Specifica?
Nella Fobia Specifica si possono temere una serie di pericoli che dipendono dalla specifica paura dell’oggetto fobico. Nel caso della Fobia degli animali, l’ansia può riguardare la paura di venir morsi oppure, nel caso di insetti o animali “viscidi”, di venire a contatto con esseri considerati disgustosi e repellenti. In genere la paura dell’oggetto fobico, anche se irrazionale, riguarda sempre un pericolo per la propria incolumità fisica o psicologica.
Come si cura la Fobia Specifica?
La cura della Fobia Specifica deve innanzitutto far luce sui fattori d’esordio e mantenimento del disturbo (cognitivi ed interpersonali) per poi sostituire le strategie di evitamento con forme di esposizione graduale. Le strategie terapeutiche di matrice Cognitivo-Comportamentale si sono rivelate particolarmente efficaci nel ridurre la sintomatologia fobica; tecniche come l’Esposizione (in vivo o in immaginazione) o la Desensibilizzazione Sistematica, assicurano, nella maggior parte dei casi, risultati soddisfacenti se non la risoluzione completa della Fobia.
La Riproduzione è Riservata-Dr Gaspare Costa
Se hai trovato questo articolo interessante puoi aiutare a far crescere il sito condividendolo. Grazie, Dr Gaspare Costa