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L'Ansia e le Fobie

La Fobia  di Volare (Aviofobia):Sintomi, Cause e Cura

a cura del Dr Gaspare Costa

Che cosa è l’Aviofobia ( Paura di Volare)?

Le Fobie Specifiche o Semplici si caratterizzano per l’ansia, la paura, il terrore , che a volte possono  innescare una vera e propria crisi di panico, nei confronti di un particolare oggetto o fobia di volaresituazione. Quando l’oggetto della fobia riguarda la paura di volare si parla di aviofobia. Secondo stime recenti, circa il 35% degli italiani, in misura maggiore donne,  manifesta “disagio” in relazione ai viaggi in aereo. La paura di volare si può manifestare con intensità diversa, dalla semplice “preoccupazione” che, tuttavia, non impedisce l’utilizzo dell’aereo alla Fobia vera e propria.Affinché si parli di Fobia del Volo o Aviofobia occorre che questo disagio assuma particolari caratteristiche:

L’idea di dover prendere l’aereo è associata a intensi sintomi di ansia, preoccupazione,  pensieri o immagini catastrofici il cui contenuto può, ad esempio, rappresentare avarie, turbolenze o veri e propri disastri aerei ( in alcuni casi la persona può immaginarsi mentre precipita o assiste, inerme, ad un guasto dell’aereo) che innescano la cosiddetta “ansia anticipatoria” che caratterizza gli individui affetti dalla fobia di volare.

  • Le persone affette dalla fobia di volare evitano a tutti costi di prendere l’aereo, se sono costrette a farlo ( in genere per motivi importantissimi)  possono sviluppare tutta una serie di sintomi tra i quali: ansia diffusa, preoccupazione eccessiva, agitazione, irrequietezza, incapacità a rilassarsi, tachicardia, nausea, vertigini, sintomi fisici vari; nei casi più “gravi” questi sintomi possono sfociare in un vero e proprio attacco di panico situazionale che, oltre all’aggravamento dei sintomi dell’ansia, può innescare la paura di morire, di perdere il controllo di se stessi ( timore molto comune nelle persone affette dalla paura di volare che, nello stesso tempo, soffrono di Attacchi di Panico con o senza Agorafobia) o di impazzire.
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  • Gli adulti e gli adolescenti affetti da Aviofobia sono consapevoli che la loro paura è irrazionale o, quanto meno, esagerata ma, nonostante questa “consapevolezza”, non riescono a liberarsene. Paradossalmente, il fatto di essere consapevoli di esagerare il pericolo legato al volo li espone ad ulteriori sofferenze che derivano dalla considerazione di essere diversi dagli altri, di essere più fragili, di non avere abbastanza coraggio; queste “riflessioni” possono compromettere l’autostima, innescare vissuti di inadeguatezza a cui spesso si accompagnano sentimenti di autosvalutazione e  depressione.

  • La Fobia di volare deve creare disagio significativo o compromettere la qualità della vita della persona. L’ansia di volare può avere effetti negativi in relazione alla  sfera lavorativa ( ad esempio la persona può rifiutare importanti occasioni di lavoro per la paura di volare), sociale o, “semplicemente”, influenzare negativamente la liberta e l’autonomia del soggetto come, ad esempio, nella scelta della destinazione delle proprie vacanze.


Quali sono le cause della Fobia dell’Aereo?

In genere le fobie specifiche esordiscono nell’infanzia è spesso rappresentano reazioni di esperienze “traumatiche” e spaventose che hanno riguardato il contatto con l’oggetto o la situazione fobica. Nel caso dell’Aviofobia è possibile che la fobia sia stata  innescata da un esperienza traumatica, o quantomeno vissuta in maniera traumatica, collegata ad un viaggio aereo. Spesso il volo è contrassegnato da turbolenze o da normali fenomeni di instabilità che, seppur considerati innocui dalla maggior parte dei passeggeri, producono una normale ansia.

Ricordiamoci che il volo rappresenta un esperienza tanto straordinaria quanto “innaturale”, madre natura non ha programmato l’uomo per volare ma, il  genio di cui l'ha dotato, ha reso possibile e praticamente sicuro quello che fino ad alcuni secoli fa sembrava impossibile. Questa breve considerazione spiega come tutti noi, in relazione alla propria sensibilità individuale, siamo normalmente soggetti ad ansia e paura quando il volo, specie nelle fasi delicate di decollo e atterraggio, ci espone a sensazioni “innaturali” che ci allarmano. Tuttavia, persone particolarmente sensibili, o che hanno avuto particolari esperienze “pericolose” legate al volo, possono sviluppare la fobia dell’ aereo come risposta al trauma vissuto.

In casi del genere, l’esperienza negativa ( ansia, paura di morire, terrore, panico, pensieri ed immagini catastrofici etc.) legata al volo, sarà, attraverso i processi di apprendimento e condizionamento, generalizzata a tutti i voli.  Se il volo è stato  registrato come pericoloso allora risulta comprensibile l’attivazione dell’ansia ogni qualvolta la persona deve affrontare un volo ( generalizzazione)  o semplicemente pensa di dover volare ( in alcuni casi la preoccupazione può riguardare non solo se stessi ma anche familiari o persone a cui si legati affettivamente).

L’esordio di molte fobie specifiche non sono esplicitamente associate ad esperienze dirette della persona ma possono essere il frutto di un condizionamento vicario che rende possibile l’apprendimento attraverso l’esperienza degli altri. Se, ad esempio, una persona significativa  è rimasta traumatizzata da un viaggio in aereo ( o peggio è rimasta vittima di un incidente aereo) è possibile che questa esperienza indiretta possa innescare, nel soggetto, la paura o la Fobia per il Volo.

Un’altra via attraverso cui la Fobia di Volare  può esordire è rappresentata dal modellamento ( simile all’apprendimento vicario) che consiste nell’apprendimento di alcuni comportamenti attraverso l’”imitazione” dei comportamenti degli altri significativi (modelli). Ritornando al nostro esempio, immaginiamo che la mamma, da bambina, si sia spaventata durante un viaggio in aereo e abbia sviluppato una Fobia, è probabile che le credenze della mamma ( gli aerei sono pericolosi) e i comportamenti ( evitare i viaggi in aereo) possono rappresentare un esempio per il bambino che può evitare di prendere l’aereo, perché ritenuto pericoloso, senza che abbia esperienza diretta del volo.  


Cosa  si teme nella Fobia di Volare?

L’esperienza clinica suggerisce una forte correlazione tra Attacchi di Panico con o senza Agorafobia e paura di volare. Spesso le persone che soffrono di attacchi di panico o di altri disturbi legati all’ansia manifestano una forte paura, che a volte sfocia in vero e proprio terrore, quando si presenta l’occasione di viaggiare in aereo. Queste persone evitano sistematicamente di “imbarcarsi” o, se “costrette”, fanno scorta di Xanax o altri ansiolitici per sedare lo stato di angoscia che li assale, ovviamente l’uso di psicofarmaci non risolve il problema in quanto vengono mantenute, ed anzi rinforzate,   le “credenze” circa la pericolosità del volo. In sostanza,  gli psicofarmaci si limitano ad abbassare l’interruttore dell’ansia mantenendo inalterate tutte le ragioni che producono la paura di volare.

Ma perché le persone che soffrono di attacchi di panico spesso hanno il terrore di volare? Quali tipi di persone ( o meglio di personalità) temono il volo e perche?  Per rispondere brevemente a queste domande dobbiamo immaginarci  cosa teme  una persona  affetta da attacchi di panico con agorafobia: il lavoro psicoterapeutico con questi pazienti ha messo in risalto come  il massiccio evitamento che mettono in atto ( evitare luoghi chiusi o aperti, file, guidare, mezzi pubblici, cinema, uscire da soli etc.) è finalizzato ad evitare, a tutti costi, il rischio di un attacco di panico in luoghi e/o situazioni in cui non è possibile essere soccorsi o in cui è sconveniente avere un attacco di panico ( ad esempio la persona può temere di fare una figuraccia, di perdere il controllo, di essere in balia degli altri etc.) per le conseguenze sociali ( vergogna, lesione dell’immagine etc.) che l’attacco comporterebbe.

Risulta palese come questi timori, e di conseguenza le resistenze, si fanno palesi in occasione del viaggio in aereo dove non esistono vie di fuga. La persona può temere di poter avere un attacco di panico in volo e di non poter scendere, o di poter perdere il controllo in una situazione dove è impossibile nascondere agli altri le proprie debolezze.  Un altro fattore che può contribuire ad innescare la fobia del volo è rappresentato dall’”eccesivo bisogno di controllo” e alla difficoltà di affidarsi agli altri. Alcune persone non tollerano di affidare la propria vita nelle mani di “sconosciuti”poiché si fidano solo di loro stessi. In conclusione, la paura di volare può avere diversi “scopi” che vanno approfonditi in sede di trattamento psicoterapeutico.


Perché la Fobia Specifica Tende a Cronicizzarsi?

Il fattore di mantenimento più importante della Fobia di Volare è il comportamento di evitamento messo in atto dall’individuo come  risposta alla paura e all’ansia del volo. Nella Fobia di Volare, l’ansia anticipatoria, rispetto al volo, innesca l’evitamento che mantiene il problema attraverso i seguenti circoli viziosi:

  • l’evitamento, almeno nel breve periodo, ha la capacità di ridurre l’ansia. Se, ad esempio, la persona ha la possibilità di evitare un volo, almeno temporaneamente, si tranquillizza.

  • l’evitamento dell’aereo  non permette di smentire le ipotesi di pericolo legate ad esso. Se evito sempre di volare non avrò mai la possibilità di capire quanto sia innocuo, bello, comodo e affascinante.

Come si cura la Fobia dell’Aereo?

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale rappresenta il trattamento di elezione ( fonte APA) per i disturbi legati all’ansia e quindi anche all’Aviofobia. La Psicoterapia cognitivo comportamentale dispone di strumenti e metodi in grado di aiutare il paziente a

risolvere il problema in tempi assolutamente accettabili attraverso un percorso che lo aiuterà a divenire terapeuta di se stesso. Recentemente la cura della fobia di volare  ha sperimentato degli approcci integrati ( molto efficaci ed interessanti) che prevedono, oltre alla psicoterapia classica implementata dallo psicologo o dallo psicoterapeuta, anche la collaborazione con gli esperti del volo
come i piloti e i  tecnici  che svolgono l’importantissimo compito di spiegare, e dunque rendere comprensibili, gli aspetti tecnici del volo in una sorta di simulazione che indubbiamente costituisce una considerevole ed interessante fase della terapia.

E’ infatti risaputo che, in relazione alla Fobia di Volare,  una delle principali fonti dell’ansia è rappresentata dal misconoscimento dei meccanismi e delle leggi che governano il volo, di conseguenza il briefing implementato da fonti autorevoli rappresenta indubbiamente un strumento in grado di ridurre la soglia di allarme e quindi dell’ansia, in sostanza: più si conoscono le cose e meno se ne ha paura.

L’intervento più strettamente psicoterapeutico della  Fobia dell’Aereo deve innanzitutto far luce sui fattori  d’esordio e  mantenimento del disturbo (cognitivi ed interpersonali) per poi sostituire le strategie di evitamento con forme di esposizione graduale. Le strategie terapeutiche di matrice Cognitivo-Comportamentale si sono rivelate particolarmente efficaci nel ridurre la sintomatologia fobica; strumenti come  la ristrutturazione cognitiva, l’esposizione (in vivo o in immaginazione) o la desensibilizzazione sistematica, assicurano, nella maggior parte dei casi, risultati soddisfacenti se non la risoluzione completa della Fobia.

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