La Cura più Efficace per gli Attacchi di Panico: Psicoterapia Cognitivo Comportamentale - Dr Gaspare Costa - 340/7852422 - Psicologo - Psicoterapeuta

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La Cura più Efficace per gli Attacchi di Panico: Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

a cura del Dr Gaspare Costa
14/04/2017


Vivere l'esperienza di un attacco di panico vuol dire aver sperimentato, nell'arco di qualche  minuto,  l'improvvisa  e veloce escalation dell'ansia  che culmina in uno stato di vero e proprio terrore associato alla convinzione che si sta per morire, impazzire, perdere il controllo o avere un infarto; questa esperienza, per quanto breve, ha il potere di travolgere e cambiare la vita delle persone che, subito dopo il primo attacco di panico,  inizieranno a manifestare  "la paura della paura" : ovvero il timore che l'esperienza  angosciante possa ripresentarsi. La ricerca di una cura efficace per gli attacchi di panico si rende urgente è necessaria  per demolire, sul nascere, tutti circoli viziosi di mantentenimento ( evitamenti, comportamenti protettivi, relazioni interpersonali disfunzionali) che possono alimentare e cronicizzare le crisi di panico.

Quali sono le cure più efficaci per gli Attacchi di Panico?

L'American Psychiatric Association (APA), l’agenzia americana che valuta l’efficacia delle varie cure basandosi su prove scientifiche, Evidence Based, indica la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale ( CBT) come la cura più efficace per gli attacchi di panico e gli altri disturbi d’ansia all'ansia  (ansia generalizzata, fobia sociale, fobia specifica, ansia da separazione); questo tipo di terapia è ritenuta più efficace persino dei farmaci che, in questa speciale graduatoria, vengono considerati trattamento di seconda scelta. Ritengo onesto precisare che in questa graduatoria vengono inserite  solo modelli di cura che si sottopongono alla prova scientifica di efficacia, questo non vuol dire che altri modelli di psicoterapia non possono funzionare, semplicemente non vi sono prove scientifiche che lo dimostrino.

La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale per la cura degli attacchi di panico può essere implementata nelle seguenti modalità:

1) Psicoterapia Individuale. La psicoterapia individuale prevede, almeno inizialmente, una seduta settimanale  dallo Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale  esperto nella cura degli attacchi di panico; questa  modalità terapeutica è indicata per la maggior parte dei casi e, in una grossa percentuale, garantisce ottimi risultati se non la remissione completa del disturbo. La durata della cura, anche se condizionata da diversi fattori (frequenza ed intensità dei sintomi, grado di cronicizzazione, motivazione del paziente etc.) di solito è breve attestandosi, mediamente, tra le 12 e le 14 sedute.

La Psicoterapia individuale per il trattamento del Disturbo da Attacchi di Panico necessita di una collaborazione attiva e partecipativa  tra il terapeuta ed il paziente  che sarà sostenuto e incoraggiato in tutte le fasi della terapia;  "l'alleanza terapeutica" che si stabilirà tra lo Psicoterapeuta ed il paziente rappresenta una condizione indispensabile per il buon  esito della cura considerando che un clima di fiducia reciproca faciliterà il superamento delle normali difficoltà  che questo tipo di terapia comporta.

La prima fase della terapia  è dedicata a ricostruire l'architettura dell'attacco di panico,  in sostanza   si cercherà  di definire le situazioni o le occasioni  dove il paziente ritiene più probabile, se non certo, l'insorgenza di una crisi di panico ( luoghi affollati, mezzi pubblici, file, autostrada,  spazi aperti etc.), la descrizione dei sintomi che l'accompagnano ( sensazione di mancanza d'aria,  tachicardia, vampate di caldo o di freddo, sensazione di sbandamento, nodo alla gola etc) e  le credenze catastrofiche ad esse associate ( paura di morire, avere un inferto, svenire, perdere  il controllo);  durante questa prima fase vengono ricostruiti anche l'esordio e i fattori che hanno comportato lo scompenso dell'equilibrio ( Cosa è successo nella vita del paziente prima dell'esordio dell'attacco di panico? Come ha vissuto questi eventi? .

Durante questa prima fase vengono ricostruiti anche i circoli viziosi di mantenimento, ovvero tutte le soluzioni ( evitamenti, comportamenti protettivi,  richieste di rassicurazioni etc.)  che il paziente ha messo in atto per "salvarsi"  dalle crisi  di panico e che, nel medio e lungo termine, hanno aggravato e/o cronicizzato il disturbo; affinché la cura degli attacchi di panico risulti  efficace è necessario ricostruire dettagliatamente questi circoli viziosi che, in seguito, saranno sostituite da strategie più funzionali.

Nelle fasi successive lo Psicoterapeuta cognitivo comportamentale si servirà della psico-educazione per  "istruire" il paziente circa la natura dell'ansia, la funzione della "Risposta di Attacco o Fuga", il ruolo dell'iperventilazione e come questi meccanismi fisiologici siano implicati negli attacchi di panico; l'utilizzo della psico-educazione è un ottimo rimedio per iniziare a demolire le credenze catastrofiche che si accompagno e alimentano le crisi di panico, attraverso questo strumento  è infatti possibile "demolire" il timore che l'ansia, seppur acuta, possa comportare pericoli reali come l'infarto, lo svenimento, la perdita di contro o, addirittura, la morte.

L'efficacia della Psicoterapia Cognitivo Comportamentale nel trattamento delle crisi di panico si fonda su tecniche e strategie  come, ad esempio,  le "Esposizioni Enterocettive" in grado di sostituire  le credenze disfunzionali con credenze più adattive ("L'ansia può essere fastidiosa ma non è pericolosa"); le Esposizioni Enterocettive  consistono, dopo una adeguata preparazione, nel sottoporre il paziente a semplici esercizi corporei  che hanno lo scopo di evocare sensazioni simili a quelle che normalmente il paziente interpreta come precursori dell'attacco di panico. Il ricorso alle Esposizioni Enterocettive permette al paziente la possibilità di sperimentare un esperienza emozionale correttiva  che  consente di correggere il  significato attribuito a particolari sensazioni somatiche prodotte dall'ansia.

Un altro strumento terapeutico che rende la psicoterapia cognitivo comportamentale la terapia più efficace per curare gli attacchi di panico è rappresentato dalle Esposizioni in Vivo che consistono, dopo una adeguata preparazione, nell'esporre il paziente, in maniera graduale, a situazioni ritenute pericolose e che quindi ha imparato ad evitare alimentando, in questo modo,  i circoli viziosi delle crisi di panico.  Le esposizioni danno al paziente la possibilità  di demolire la certezza  che, in determinate situazioni,  sperimenterà un attacco di panico favorendo, in questo modo, credenze più funzionali che permetteranno di aumentare sia l'autonomia che l'autoefficacia percepita; in altre parole,  le esposizioni graduali e sistematiche faciliteranno  la produzione di credenze piu funzionali.

2) Psicoterapia Integrata.  La psicoterapia integrata si sta  rivelando una cura vincente specie per i casi di attacchi di panico molto gravi o di lunga durata, questo tipo di terapia prevede l'integrazione della terapia farmacologica, a dosi funzionali,  con la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale; questo approccio richiede una collaborazione  stretta e di fiducia tra lo Psicoterapeuta ed il Medico Psichiatra. Questo tipo di cura può essere indicata per quei casi in cui il paziente è troppo depresso o manifesta una sintomatologia troppa intensa che ostacola o impedisce  il ricorso ad una psicoterapia;  in questi casi, l'utilizzo di psicofarmaci, tarati strategicamente, consentono di mettere il paziente nella condizione di intraprendere una cura efficace come quella proposta dalla Psicoterapia Cognitivo Comportamentale che porterà all'ulteriore riduzione degli stessi fino alla sospensione.

3)Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Gruppo  Specifica per la Cura degli Attacchi di Panico. La Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di gruppo per la cura degli attacchi di panico rappresenta un ottima soluzione poiché presenta il vantaggio di essere molto efficace, di breve durata e molto più economica rispetto alla psicoterapia individuale. La Psicoterapia di Gruppo consiste di un protocollo di 14 sedute condotte da uno Psicoterapeuta Specialista in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale esperto  nella cura degli attacchi di panico, la forza di questa terapia risiede nel fatto che all'efficacia della CBT si somma il "fattore" curativo del gruppo che comporta numerosi benefici come la constatazione che molte altre persone condividono  lo stesso problema ed il mutuo incoraggiamento. La partecipazione ai gruppi è preceduta da almeno un colloquio con Psicoterapeuta che valuterà  la condizione clinica , il grado di motivazione e l'attitudine a lavorare in gruppo del richiedente.

Curare gli Attacchi di Panico: meglio gli Psicofarmaci o la Psicoterapia?

Molti pazienti si chiedono quale sia la cura migliore per gli attacchi di panico e, più precisamente, se sia meglio curarsi con i farmaci o la psicoterapia; ovviamente, non esiste una risposta definitiva poiché ogni paziente  presenta caratteristiche specifiche che possono incidere sulla scelta; la gravità dei sintomi, le credenze del' paziente rispetto alla natura del disturbo, la condizione economica o precedenti esperienze possono influenzare la scelta. I dati scientifici confermano che, nel medio e lungo termine, la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale rappresenta, anche dal punto di vista economico, la scelta migliore; in America, dove vige il principio delle assicurazioni, e nel Regno Unito la CBT rappresenta il trattamento di elezione non solo per l'efficacia dimostrata, Evidence Based, ma anche perché,nel medio e lungo termine, costa meno dei farmaci.

Anche dal punto di vista clinico la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale  si dimostra più efficace  degli  psicofarmaci sia per quanto riguarda l'efficacia ( oltre il 70% della CBT contro i 50-60% degli psicofarmaci) che le percentuali di ricadute alla sospensione della cura; la percentuale di ricaduta per chi è stato curato con i soli farmaci si attesta al 70 - 80% ( come dire che si ha quasi la certezza di ricadere negli attacchi di panico) mentre si arresta intorno al 20% per chi ha concluso positivamente un trattamento con la psicoterapia cognitivo comportamentale.  

L'ultima considerazione riguarda gli effetti collaterali, gli psicofarmaci possono essere molto efficaci ma la loro assunzione comporta l'esordio di effetti collaterali, variabili da individuo a individuo (aumento di peso,  sonnolenza, difficoltà sessuali etc.) che  incidono negativamente sulla qualità della vita del paziente. Riepilogando, nella cura degli attacchi di panico la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presenta un maggior tasso di efficacia, un minor tasso di ricadute e non  presenta effetti collaterali, nel breve termine comporta un costo economico maggiore ma, nel medio e lungo termine,  anche economicamente risulta la cura migliore.

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Dr Gaspare Costa
 
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