Ansia da prestazione sessuale maschile: le cause e i tre rimedi vincenti - Dr Gaspare Costa - 340/7852422 - Psicologo - Psicoterapeuta

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L'Ansia e la Salute
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Ansia da prestazione sessuale maschile: le cause e i tre rimedi vincenti
22/05/2017
A cura del Dr Gaspare Costa

Che cos'è l'ansia da prestazione sessuale maschile?

L'ansia da prestazione sessuale maschile si manifesta  come conseguenza  dell'eccessivo significato attribuito alla performance erotica in termini di autostima  e al conseguente timore di non raggiungere gli standard prefissati; in particolare, l'ansia da prestazione sessuale nell'uomo si manifesta con la costante preoccupazione di non raggiungere o mantenere una adeguata erezione per tutta la durata del rapporto oppure di raggiungere l'orgasmo troppo precocemente ( eiaculazione precoce)  prima che la partner sia totalmente "appagata" o, addirittura, prima della penetrazione.L'ansia da prestazione sessuale, dal punto di vista delle soluzioni adottate e dai circoli viziosi di mantenimento che alimentano il problema,  non differisce da altre forme d'ansia legate alla prestazione come, ad esempio, l'ansia d'esame patologica o l'ansia da prestazione lavorativa.

Quali sono le cause dell'ansia da prestazione sessuale maschile?

Prima di parlare di ansia da prestazione è assolutamente necessario fare un accurata diagnosi differenziale che accerti in maniera accurata l'esclusione di patologie mediche che possono condizionare  la performance sessuale dell'uomo (il primo consiglio e quello di rivolgersi, il primo possibile, al Medico di base che provvederà  a fare le prime indagini e, nel caso lo ritenga opportuno, indirizzarvi verso uno specialista Andrologo o Urologo), nel caso in cui si è appurato che le problematiche sessuali sono di natura psicologica è consigliabile intraprendere una Psicoterapia che vi  aiuterà sia ad approfondire le cause dell'eccessiva ansia da prestazione sessuale  che a mettere in atto le strategie più funzionali per risolvere il problema di eiaculazione precoce e/o  di erezione.

Generalmente, l'ansia da prestazione sessuale maschile è legata al bisogno di approvazione o, quantomeno,  al desiderio di garantirsi  il " buon giudizio" della partner  di cui necessita per nutrire la propria autostima, non va infatti dimenticato come la virilità sessuale rappresenti uno dei più antichi stereotipi per giudicare il valore di un maschio e questo spiega perche il sesso, assieme al calcio,  sia  uno degli argomenti preferiti dei maschietti.

Dunque, la salvaguardia dello  "scopo della buona immagine" ( Castelfranchi) rappresenterebbe una delle cause principali  dei problemi di erezione e/o  eiaculazione precoce dovuta all'ansia, proprio come uno studente che definisce la propria autostima dall'esito di un esame (fallire un esame vuol dire essere falliti) allo stesso modo l'individuo che manifesta ansia da prestazione sessuale iper-investe sulla propria performance per allontanare uno scenario che implicherebbe vissuti di inadeguatezza, vergogna, fallimento.


I circoli viziosi dell'ansia da prestazione sessuale maschile

L'ansia da prestazione sessuale nell'uomo può nascere in maniera subdola in seguito alla convinzione, spesso non comprovata da fatti,  di  non avere un erezione adeguata oppure di raggiungere l'orgasmo  precocemente "deludendo" le aspettative della partner, altre volte l'ansia sessuale può essere innescata dall'idea che il proprio pene sia troppo piccolo e quindi inadeguato a stimolare il piacere. In molti casi, l'ansia da prestazione sessuale si innesca dopo un primo ed inaspettato "incidente", vissuto in maniera drammatica,  che  può alimentare, se non trattato subito, tutti i circoli viziosi che contribuirono a cronicizzare il problema; per chiarire meglio l'innesco e i circoli viziosi di mantenimento ci serviremo due casi clinici ( tutte le informazioni che possano far risalire  all'identità sono state omesse).

Da toro ad agnellino: il caso  di Marco.
Marco è un giovane uomo sulla quarantina, celibe, attraente, fisico ben scolpito, da sempre è stato ritenuto un "latin lover" e spesso intrattiene gli amici parlando delle sue conquiste femminili suscitando invidia e ammirazione; una sera, in discoteca, Marco conosce una amica di un suo caro amico, sentendosi sessualmente attratto ed essendo sicuro dei propri mezzi inizia a corteggiarla servendosi del proprio fascino e della notevole esperienza cosi, a fine serata, i due decidono di passare la notte assieme.

Creata la giusta atmosfera la coppia inizia i preliminari,  Marco si sente eccitato anche se, quella sera, aveva esagerato con l'alcool  tutto sembra procedere come sempre; anche l'inizio della penetrazione  appare normale ma, dopo qualche decina di secondi,  in maniera improvvisa ed inaspettata, Marco perde l'erezione ed il suo pene si affloscia. In seguito all'evento Marco appare incredulo, si scusa con la partner dicendogli che non gli era mai successo, prova  e riprova nel tentativo di riscattarsi e fargli sentire che è un toro ma, tutti i tentativi  falliscono, l'erezione non arriva lasciando Marco nell'angoscia.

L'indomani Marco ripensa all'accaduto, prova a rassicurarsi dicendosi che forse aveva bevuto troppo o che forse lei non era il suo tipo; in ogni caso, prova a convincersi che è stato solo un episodio isolato considerando che prima dell'"incidente" non aveva avuto alcun problema di erezione ma anzi la capacità di mantenerla a lungo era una delle qualità più apprezzate. La sera stessa  decide di organizzare una serata con una vecchia fiamma con la quale aveva avuto da sempre una incredibile attrazione sessuale per dimenticare l'accaduto e pianificare il riscatto ma, inaspettatamente, anche questa volta Marco perde l'erezione dopo pochi colpi  sprofondando nella disperazione.

Dopo questo secondo incidente Marco è molto preoccupato, sente che qualcosa è cambiato: non riesce più a soddisfare sessualmente una donna è ciò gli appare terribile! Inizia a pensare che le ragazze, nonostante le rassicurazioni ricevute, abbiano divulgato la notizia ed ora tutti stanno ridendo alle sue spalle, tale scenario gli  appare insopportabile e lo spinge a cercare il riscatto con altre donne ma, anche questi tentativi,  falliscono lasciandolo nello sconforto.

Marco è in balia dell'ansia da prestazione sessuale, alla sola idea di  fare sesso  viene sopraffatto dall'ansia anticipatoria  che gli profetizza l'ennesimo fallimento con conseguente umiliazione e riduzione dell'autostima; inizia ad evitare di uscire con donne e, sopratutto, sabota tutte le occasioni che possono sfociare in opportunità sessuali, di tanto in tanto si masturba non per appagare un desiderio sessuale ma per verificare le proprie erezioni.

l sesso è ormai un nemico, da attività ludica e gratificante si è trasformato in una sentenza: "Non sei più un uomo, non ti tira più...",  Marco appare sempre più depresso considerando che la fonte che alimentava il suo narcisismo gli si è rivoltata contro, probabilmente aveva attribuito alle proprie prestazioni sessuali un significato eccessivo ragion per cui una occasionale perdita dell'erezione ha assunto un significato drammatico alimentando  i circoli viziosi che mantengono e aggravano l'ansia da prestazione sessuale.

Troppo bella per essere mia: il caso di Matteo.
Matteo è uno studente di ingegneria di 23 anni prossimo alla laurea, in passato ha avuto qualche ragazza, sessualmente a sempre funzionato bene fino a quando, qualche mese  fa corona il suo sogno di fidanzarsi con Giulia con la quale spera, un giorno, di mettere su famiglia. Matteo a sempre considerato Giulia inarrivabile, troppo bella  per cedere alle sue avance ed è rimasto stupito quando ha saputo, da un amico comune, che ella era segretamente innamorata di lui.

La gioia iniziale viene offuscata da un dubbio che si fa  largo nella mente di Matteo "Riuscirò ad essere sessualmente alla sua altezza...ella è bella e ambita, ha avuto dei ragazzi e, sicuramente, avrà più esperienza di me....spero di non deluderla, a tutti i costi devo dare il meglio di me!" Il bisogno di soddisfarla sessualmente accresce in Matteo l'ansia da prestazione sessuale egli, quando ha la possibilità di entrare in intimità con Giulia, si sente teso, nervoso e pensa a cosa fare per soddisfarla quando arriverà il momento.

Dopo qualche giorno si presenta l'occasione per "consumare" il primo rapporto sessuale, già all'inizio dei preliminari Matteo e sia eccitato che anche nervoso, nota che Giulia è a proprio agio e sa dove mettere le mani  il che gli conferma il sospetto che  ella abbia più esperienza di lui;da questa valutazione si accresce il bisogno di non deluderla ma sente che qualcosa di strano sta per succedere, infatti, mentre Giulia si appresta a riceverlo  egli sente che sta arrivando all'orgasmo, prova a trattenersi ma inevitabilmente eiacula e, di conseguenza, perde l'erezione.

L'incedente innesca in Matteo vissuti di vergogna ed umiliazione e, sopratutto, gli "conferma" che egli non è in grado di soddisfare sessualmente una come Giulia; nei giorni seguenti l'ansia da prestazione sessuale si intensifica e, nonostante  le rassicurazioni di Giulia, si convince che  il rapporto e a rischio.

Matteo ricorre alla masturbazione, quasi in maniera compulsiva, per verificare la tenuta della propria erezione e la capacità di dilazionare l'eiaculazione e sembra essere soddisfatto ma, quando si presenta l'occasione di consumare il rapporto egli è sopraffatto dall'ansia, manifesta difficoltà a raggiungere una adeguata erezione  e  se la raggiunge  si presenta il problema dell'eiaculazione precoce. Nel periodo successivo Matteo evita il sesso, si sente sempre più demoralizzato tanto da percepire un netto calo del desiderio sessuale, chiede a Giulia di prendersi una pausa.
Quali sono le cause dell'ansia da prestazione sessuale maschile?

I problemi di eiaculazione precoce e disfunzione erettile o impotenza, quando non sono determinate da particolari condizioni mediche che è sempre indispensabile accertare, possono esser il frutto di un eccessiva ansia da prestazione sessuale che disturba i normali processi fisiologici che determinano l'erezione e l'orgasmo; per comprendere il ruolo dell'ansia tra le cause di questi problemi sessuali è necessario capire la funzione di questa emozione e, sopratutto, le modificazioni fisiologiche prodotte dalla sua comparsa.

L'ansia è un emozione innata la cui presenza segnala la compromissione di un bene considerato importante o indispensabile, la natura degli scopi che l'ansia tenta di salvaguardare differiscono da individuo a individuo ma, di solito, hanno a che fare con la minaccia per la propria incolumità ( ad esempio un aggressione) e altri beni indispensabili come l'amabilità.  Quando la mente percepisce un potenziale pericolo genera l'ansia che, a sua volta, produce tutta una serie di risposte fisiologiche, nel caso estremo induce la risposta di attacco o fuga, e risposte comportamentali di evitamento, paralisi o attacco. Ma che c'entra questo discorso con l'ansia da prestazione sessuale maschile?

Semplice, l'ansia per la prestazione sessuale, quando eccessiva, innesca una risposta di allarme proprio come se fossimo inseguiti da una belva che comporta tutta una serie di reazioni fisiologiche che causano  i problemi di erezione; in particolare, lo stato di eccesiva ansia, ostacola il reflusso di sangue nel corpo cavernoso del pene impedendo una sana erezione. Quando il  cervello segnala un allarme, infatti, una delle prime reazioni fisiologiche è quella di irrorare i vasi sanguigni  più funzionali alla fuga o all'attacco come le braccia o le gambe, se ci pensate bene a cosa servirebbe un pene eretto quando dobbiamo salvarci da una belva che ci vuol sbranare?

Quindi, questa risposta fisiologica  si presta ad essere una delle cause più importanti dei problemi di erezione e di eiaculazione precoce che si manifestano in seguito alla presenza di un ansia eccessiva, ma perché un rapporto sessuale è in grado di produrre cosi tanta ansia fino a disturbare la prestazione, qual è la minaccia percepita? In precedenza si parlava della presenza dell'ansia come termometro che misura lo stato di nostri scopi, quando essi vengono minacciati o compromessi il corpo reagisce fisiologicamente in funzione della loro salvaguardia, nell'ansia da prestazione sessuale maschile, con ogni probabilità, gli scopi minacciati sono quelli dell'autostima e del valore personale, in altre parole lo "scopo della buona immagine" ( Castelfranchi)  esprime il bisogno di essere rappresentati nella mente degli altri in termini positivi in modo da  favorire l'accettazione nel gruppo di appartenenza.

Dunque, tra le cause principali dell'ansia sessuale nell'uomo vi è un iperinvestimento  sul sesso, in particolare sulla capacità di soddisfare la partner e garantirsi il suo riconoscimento che, indirettamente, nutre la propria autostima. Come si evince, anche in riferimento ai casi clinici trattati,  subentrano tutta una serie di circoli viziosi che alimentano il problema  come,  ad esempio,  il bisogno assoluto di procurare l'orgasmo alla partner che, paradossalmente, aumenta l'ansia  favorendo la perdita di erezione o l'eiaculazione precoce.

Altre cause dell'ansia da prestazione sessuale nell'uomo e circoli viziosi:

Continuo controllo della propria performance sessuale.
Tra le cause principali che determinano e aggravano i problemi di impotenza e  di eiaculazione precoce vi è sicuramente la tendenza, dopo il manifestarsi del problema, a controllare, durante l'atto sessuale, tutte le reazioni fisiologiche: "Sono eccitato?...E' abbastanza duro?....Riuscirò a farla godere? Questi continui controlli che hanno lo scopo di rassicurarsi, paradossalmente, possono peggiorare il problema perché, oltre a distogliere l'attenzione dalla partner, aumentano, proprio come negli attacchi di panico, la probabilità di percepire sensazioni che possono essere lette in senso catastrofico favorendo, in questo modo la profezia che si auto avvera. Inseguito a questi controlli, il soggetto può percepire il proprio pene come non abbastanza duro alimentando ulteriormente l'ansia che, a circolo vizioso, causa il problema di erezione

Evitamento, demoralizzazione e calo del desiderio
Tra i fattori che concorrono ad alimentare l'ansia da prestazione sessuale nell'uomo vi sono alcune cause che si innescano subito dopo la prima perdita di erezione o la prima eiaculazione precoce, la demoralizzazione, o un vero e proprio quadro depressivo, non di rado si manifesta come conseguenza delle problematiche sessuali aggravandone il problema. La depressione, infatti, spesso causa il "calo del desiderio sessuale" che viene percepito come ulteriore conferma di non essere più in grado di soddisfare la partner, da questa valutazione può  seguire un ulteriore abbattimento dell'umore che complica  aggrava ancora di più l'ansia da prestazione sessuale.

L'evitamento è una risposta disfunzionale molto comune nei disturbi legati all'ansia che consiste nel sottrarsi ad occasioni o situazioni considerate potenzialmente pericolose ad esempio, in seguito alle problematiche di impotenza o eiaculazione precoce legate all'ansia, l'individuo può evitare situazioni intime per paura di ripetere queste esperienze dolorose ed umilianti. L'effetto dell'evitamento, come meccanismo difensivo finalizzato ad arginare l'ansia anticipatoria, nel breve termine sembra funzionare ed effettivamente il livello d'ansia si riduce rapidamente ma, nel medio e lungo periodo, rappresenta una delle cause principali del mantenimento dell'ansia da prestazione sessuale maschile.


Tre rimedi per vincere l'ansia da prestazione sessuale maschile

L'ansia da prestazione sessuale nell'uomo, sopratutto quando è grave e cronica, può compromettere significativamente la qualità della vita sia dell'individuo che della coppia, un attività sessuale sana ed armoniosa favorisce il benessere della coppia, l'intimità e la condivisione di emozioni e sensazioni piacevoli. Questa considerazione  stimola la necessità di trovare, nel più breve tempo possibile,  una cura efficace in grado di abbattere  le cause che sottostanno all'ansia da prestazione sessuale e i relativi fattori di mantenimento. Ecco, a mio avviso, i tre rimedi vincenti

1) Il primo rimedio per  vincere  l'ansia da prestazione sessuale e  quello di condividere il problema con la partner, infatti, la soluzione di occultarlo, messa in atto dalla stragrande maggioranza degli uomini, non solo non funziona ma lo aggrava; l' esperienza clinica ci insegna che quando cerchiamo di controllare l'ansia questa non si riduce ma si amplifica dunque, svelare il problema  alla partner, potrebbe rientrare tra i rimedi vincenti non solo perche non abbiamo più niente da nascondere  e quindi si è alleggeriti  ma, sopratutto, perche questa strategia ci consente di accedere alle cure della partner che cosi potrà rassicurarci e condividere il problema e la ricerca di rimedi efficaci.

Condividere il problema si rivela una soluzione vincente anche per prevenire conflitti e dissapori tra i membri della coppia, l'ansia da prestazione sessuale e i relativi problemi di impotenza ed eiaculazione precoce possono essere letti dalla partner come segnali di "rifiuto" nei propri confronti generando frustrazione e malintesi.

2) Rivolgersi tempestivamente al proprio Medico di Base. La strategia di rivolgersi subito al proprio Medico rientra, sicuramente, tra i rimedi vincenti poiché, oltre a prendere atto di avere un problema, condizione che ne facilita la soluzione, apre le porte a possibili diagnosi differenziali e alle relative cure. L'ansia da prestazione sessuale nell'uomo spesso è causata da problemi metabolici, vascolari e di altra natura medica che possono essere trattati con le opportune terapie farmacologiche. La soluzione di rivolgersi al proprio Medico è vincente anche perché ci consente di avere accesso ai dati epidemiologici ( non sei l'unico ad avere il problema)  e alle cure più efficaci.

3) Rivolgersi ad uno Psicologo e Psicoterapeuta esperto in Disturbi d'Ansia
Tra i rimedi vincenti per curare l'ansia da prestazione sessuale maschile rientra, sicuramente, quello di rivolgersi ad uno Psicologo e Psicoterapeuta esperto nella cura dei Disturbi d'Ansia, questa soluzione appare appropriata per diverse ragioni:

• Difficilmente le persone sono in grado di curare da soli i propri problemi psicologici, non perché manca loro la forza di volontà , l'intelligenza o la motivazione ma, semplicemente, perché mettono in atto tutta una serie di "soluzioni" che alla fine, come giustamente afferma il Prof. Giorgio Nardone, diventano il problema stesso. Affidarsi ad uno Psicoterapeuta vuol dire avere la possibilità di  conoscere il problema da una prospettiva differente, avere una visione più chiara delle sue dinamiche e delle sue soluzioni.

• Rivolgersi allo Psicoterapeuta rappresenta una strategia vincente anche per il fatto che egli è a conoscenza di strategie e tecniche efficaci per gestire l'ansia patologica che disturba le prestazioni sessuali; inoltre, può fornirvi le giuste competenze per assumere un atteggiamento più funzionale nei confronti di quei pensieri che generano l'ansia da prestazione sessuale.

•Infine, rivolgendosi ad uno Psicoterapeuta vuol dire avere l'opportunità di rintracciare e demolire le vulnerabilità che hanno favorito l'insorgere dell' l'ansia da prestazione sessuale con i relativi problemi di erezione ed eiaculazione precoce; allo stesso modo, lo Psicoterapeuta può aiutare te e la tua partner a risolvere gli eventuali confitti e dissapori insorti in seguito alle problematiche sessuali.
La Riproduzione è Riservata- Dr Gaspare Costa
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