Attacchi di Panico - Ansia - Cura - Psicoterapia - Attacchi di Panico

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www.@ttacchidipanico-ansia.it
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Mobile: 340/7852422  - E-mail: gasparecosta@live.it



Presentazione del Sito

Il sito www.@ttacchidipanico-ansia.it,  curato dal Dr Gaspare Costa, - Psicologo, Psicoterapeuta  Cognitivo Comportamentale - si propone di affrontare, dal punto di vista della CBT standard e della CBT di terza generazione, le tematiche relative agli attacchi di panico, all’agorafobia e, più in generale, alle problematiche inerenti i disturbi d’ansia.Dr G. Costa Seguendo questa premessa, il visitatore sarà guidato all’interno degli aspetti più salienti che caratterizzano gli attacchi di panico e gli altri problemi legati all’ansia  come i sintomi, le cause, le manifestazioni, i più importanti fattori di mantenimento e la cura.

Come è risaputo l’attacco di panico si presenta  come conseguenza di una breve ma intensa crisi d’ansia che, a cascata, genera tutta una serie di sintomi che possono far  temere alla persona che la subisce la morte imminente,  un infarto, la perdita di controllo o l’impazzimento. L’esperienza dell’attacco di panico di solito costituisce uno spartiacque nella vita di chi la subisce lasciando la persona in uno stato di paura, angoscia, terrore, ansia, preoccupazione che l’attacco possa ripresentarsi, magari con sintomi più gravi o in situazioni particolarmente temute.

In sostanza, dopo il primo attacco di panico la persona ha la sensazione che la vita non sarà più come prima. Quando gli attacchi di panico diventano frequenti e la persona vive un continuo stato d’ansia per il timore che questi possano ripresentarsi, mettendo in atto tutte le “precauzioni” per prevenirlo (evitamenti,comportamenti protettivi), si parla di Disturbo di Panico con o senza Agorafobia.Il Disturbo di Panico rappresenta la cornice diagnostica più “popolare” ma non è l’unica in cui gli attacchi di panico possono manifestarsi.

L’attacco di panico rappresenta, per cosi dire, una categoria trasversale che può interessare varie problematiche psicologiche, in particolare alcuni Disturbi d’Ansia come la Fobia Sociale laddove la persona si trova in situazioni particolarmente ansiogene a cui non può sottrarsi (es. affrontare un interrogazione, un colloquio di lavoro, parlare in pubblico etc.), in questi casi l’ansia può raggiungere dei livelli cosi intensi fino ad arrivare ad una vera e propria crisi di panico.

Nella Fobia Specifica, l’ansia e la paura innescata dal contatto o dalla vicinanza con l’oggetto fobico ( siringhe, aghi, ragni, animali, tuoni, lampi etc.) possono provocare un vero e proprio attacco di panico.Rimanendo in tema di Disturbi d’Ansia possiamo rilevare come gli attacchi di panico possono manifestarsi nel Disturbo Post-traumatico da Stress nel misura in cui la persona viene a “contatto” con eventi o situazioni che ricordano o somigliano alla natura del trauma. In conclusione si può affermare che l’ansia in generale e gli attacchi di panico in particolare rappresentano fenomeni trasversali che interessano varie categorie di disturbi psichici. Lo scopo del presente sito è quello di dare le informazioni principali,che ovviamente non possono sostituire in alcun modo il contatto diretto con il professionista della salute mentale come lo psichiatra, lo psicologo lo psicoterapeuta il neurologo etc., inerenti gli aspetti generali degli attacchi di panico e dei disturbi d’ansia.

Buona Navigazione.

Dr Gaspare Costa

Che cos'è un attacco di panico?

L’attacco di panico si presenta come un grave e passeggero stato d’ansia la cui intensità crescente, in genere la durata di un attacco di panico  si aggira intorno ai 10 minuti, comporta  vissuti drammatici e catastrofici tanto da far temere alla persona che lo subisce  la morte, un attacco di cuore, la paura di perdere il controllo o impazzire. Qualsiasi sia l’evento catastrofico temuto è risaputo che l’esperienza della crisi di panico lascia la persona profondamente spaventata, angosciata, terrorizzata e, soprattutto,
in preda all’ansia e alla paura che l’attacco posso ripresentarsi.

Questo timore segna nettamente e negativamente la qualità della vita della persona che, improvvisamente, si trova a vivere una condizione totalmente diversa rispetto a quella a cui era abituata in cui prevalgono le rinunzie, la perdita dell’autonomia, l’ansia, la paura di non essere più normali, il timore per ogni sensazione che possa far temere l’arrivo di un nuovo attacco, sentimenti depressivi per la libertà che si è perduta e la condizione in cui ci si trova. Durante l'attacco di panico  si possono avere i seguenti sintomi:..Leggi tutto

Quali sono le cause degli attacchi di panico?

Seguendo il  lavoro di Wells ( trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia) si possono raggruppare le cause che contribuiscono, in maniere determinante,  ad innescare un attacco di panico in tre ordine di fattori: lo stress, le caratteristiche della personalità e l’iperventilazione. La letteratura e l’esperienza clinica concordano nel ritenere che il primo attacco di panico è  spesso preceduto da eventi  stressanti significativi  sia di natura psicologica che fisica. Attacchi di panico in persone serene e sicure di se, senza fattori stressanti di rilievo sono alquanto rari o, in ogni caso, meno frequenti.

L’ansia è una risposta normale ma non scontata di entrambe le categorie di fattori stressanti. L’intensità dell’ansia a seguito dello stress non sempre innesca un  attacco di panico, mentre, al contrario, si possono avere attacchi di panico anche quando l'ansia è moderata e i fattori di stress poco evidenti. Perché l'ansia  ad alcuni scatena gli attacchi di panico e ad altri no?  Per rispondere a questa domanda sono stati chiamati in causa il livello elevato di fattori stressanti, l’iperventilazione  e  le caratteristiche di personalità...Leggi tutto

Perche gli attacchi di panico tendono a cronicizzarsi?

Come descritto nell’esempio dell’attacco di panico al supermercato è comprensibile che la persona colpita da un esperienza cosi drammatica e paurosa inizi ad associare e, di conseguenza, ad evitare la situazione o il luogo in cui l’attacco di panico si è presentato. Nel nostro esempio la persona cercherà di evitare le file al supermercato poiché ha associato l’attacco di panico a questa situazione. In realtà l’evitamento, che può apparire  una risposta adattiva e comprensibile nell’immediato, rappresenta la causa più importante della cronicizzazione degli attacchi di panico.

Quasi tutte le persone che hanno avuto un attacco di panico mettono in atto evitamenti e più questi diventano generalizzati, ovvero si estendono a più situazioni rispetto a quella in qui l’attacco di panico si è manifestato, tanto più complesso, in termini di tempo e impegno, sarà curare gli attacchi di panico. In genere le situazioni maggiormente evitate sono i posti affollati,  gli spazi aperti, gli spazi chiusi, i mezzi pubblici e, in generale, i luoghi lontani da casa o dove comunque è difficile chiedere aiuto in caso di attacco di panico. L’evitamento come risposta all’ansia e alla paura di poter avere un attacco di panico è fondamentalmente spiegato da tre motivi...Leggi tutto

Quale il ruolo dell'ansia negli attacchi di panico?

Chi ha avuto attacchi di panico si spaventa anche al minimo segnale d'ansia, perché sospetta che si tratti dell'inizio di un attacco. In questa sede analizzeremo il fondamentale ruolo dell’ansia, e soprattutto della risposta di attacco o fuga, nell’innesco degli attacchi di panico. L'ansia può essere considerata come uno stato "spiacevole" di preoccupazione o di attesa di un pericolo non definito, questa condizione la differenzia dalla paura dove il pericolo è invece  definito o concreto. L’ansia è sicuramente un “emozione” adattiva ed ha il merito di aver contribuito alla sopravvivenza e all’evoluzione dell’uomo in un tempo in cui le minacce erano ben differenti ( immaginiamo gli uomini primitivi nel loro habitat dove normalmente bestie feroci e altri pericoli attentavano alla propria vita!!) rispetto ad oggi...Leggi tutto


Durante un attacco di panico, posso impazzire, perdere il controllo, avere un infarto, svenire?

Chi è affetto da attacchi di panico ha sperimentato l’ansia legata alla credenza che, durante l’attacco, possa succedergli  qualcosa di terribile come impazzire, perdere il controllo, avere un attacco di cuore o, addirittura, morire. Sono queste paure drammatiche ad allarmare la persona ogni qualvolta si sente  ansiosa o si trova  in situazioni dove teme possa avere un attacco di panico. I segnali d’ansia vengono infatti interpretati come minacce  terribili che la persona deve evitare a tutti i costi. L’interpretazione dei segnali d’ansia come pericolosi e anticipatori di eventi catastrofici ha come conseguenza un ulteriore aumento dell’intensità dell’ansia, e quindi delle sensazioni fisiologiche che, a circolo vizioso, confermano ed aggravano l’imminenza dell’evento catastrofico temuto (infarto, pazzia, perdita di controllo, svenimento etc.)...Leggi tutto

Come si curano gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico, nelle sue varie forme, sono alquanto invalidanti e provocano tanta sofferenza. Gli attacchi di panico, nella maggioranza dei casi, rispondono bene sia all’approccio psicoterapeutico, soprattutto la psicoterapia cognitivo comportamentale, considerata  trattamento di elezione dall’ APA (American  Psychiatric Association), che farmacologico; è anche possibile un approccio integrato delle due terapie. L’approccio farmacologico ( psicofarmaci) anche se spesso risulta efficace, ha l’inconveniente di “tamponare” i sintomi lasciando inalterate le vere fonti degli attacchi di panico inoltre,  alla sospensione del farmaco spesso il disturbo si ripresenta gettando nello sconforto la persona. Gli effetti collaterali degli psicofarmaci, spesso mal tollerati dal panicoso, rappresentano un altro inconveniente  di questo approccio. La terapia cognitivo comportamentale, anche se a breve termine più costosa rispetto ai farmaci, risulta dai dati scientifici la cura più efficace per il disturbo di panico....Leggi tutto

A chi rivolgersi?

IL Dr Gaspare Costa  - Psicologo ad indirizzo Clinico e di Comunità  - laureato presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale specializzato presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva diretta dal Dr Francesco Mancini. Svolge attività libero professionale come Psicologo e Psicoterapeuta nelle provincie di Lucca (Viareggio, Seravezza,  area Versilia) e Massa Carrara dove ha maturato esperienza clinica nella diagnosi e nel trattamento con persone affette da attacchi di panico e  altre problematiche legate all'ansia, in particolare il trattamento del Disturbo Ossessivo Compulsivo  e la Fobia Sociale negli adulti e nei bambini...Leggi tutto




 
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