Come Superare il Tradimento del Marito o della Moglie - Psicologia dell'Infedeltà - - Dr Gaspare Costa - 340/7852422 - Psicologo - Psicoterapeuta

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L'Ansia e la Salute
 
Come Superare il Tradimento del Marito o della Moglie - Psicologia dell'Infedeltà -
11/06/2017
A cura del Dr gaspare Costa

L’esperienza di essere traditi

Venire a conoscenza del tradimento del proprio partner può rappresentare una dell’esperienze più dolorose che un essere umano possa sperimentare, l’essere traditi dalla propria moglie o dal proprio marito comporta  il fluire di emozioni calde e contrastanti che possono sopraffare l’individuo fino a disorientarlo rispetto al comportamento più funzionale da adottare (mio marito mi tradisce cosa devo fare? Lo perdono? Chiedo la separazione? Mi vendico?).

La scoperta del tradimento può innescare nell’immediato vissuti come la rabbia, la delusione, la disperazione,  il senso di impotenza, la vergogna, la critica verso se stessi, l’abbattimento dell’autostima mentre, più avanti, se il “lutto” di essere stati traditi non è stato elaborato, possono  presentarsi  veri e propri quadri depressivi, disturbi correlati all’ansia e, nei casi più gravi, la sintomatologia del Disturbo Post-Traumatico da Stress che possono complicare il superamento del tradimento.

L’intensità della sofferenza, in seguito al tradimento della moglie o del marito, varia da persona a persona e dipende da vari fattori come l’imprevedibilità dell’evento (“Tutto mi sarei aspettata dalla vita tranne che mio marito mi tradisse”), l’investimento affettivo sulla persona che ha tradito (“Mia moglie era tutta la mia vita!”,  la figura dell’amante con cui si è consumato il tradimento (“Mi ha tradito con una mia amica…è ancora più terribile”, la possibilità di poter usufruire di una buona rete sociale, caratteristiche personali come  l’autostima e la capacità di saper fronteggiare gli eventi avversi ( resilenza).

Come accennavamo, in alcuni casi  la scoperta di essere stati traditi dal marito o dalla moglie, può assumere le caratteristiche di un esperienza traumatica in grado di paralizzare la vita dell’individuo e ostacolare il superamento del dolore; queste persone, in seguito alla scoperta dell’infedeltà del partner, hanno visto demolire quegli  schemi che gli garantivano previsione e certezze rispetto alla propria vita affettiva come, ad esempio, la possibilità di poter fare affidamento sul proprio  coniuge in caso di bisogno o la speranza di poter invecchiare assieme.

Dopo il tradimento nulla è come prima, per queste persone il trascorrere del tempo non allevia la sofferenza, le emozioni (rabbia, disperazione, incredulità,  delusione etc.) sono sempre calde ed intense  proprio come il primo giorno in cui hanno scoperto di essere stati traditi dal partner e, proprio come un lutto non elaborato,  il tempo non sembra scalfire la sofferenza.

In queste persone possono presentarsi pensieri e/o immagini intrusive a carattere ossessivo che rievocano il torto subito e che di certo non aiutano a superare il tradimento della moglie o del marito;  la persona tradita può passare la maggior parte del suo tempo a ruminare sull'accaduto cercando di trovare spiegazioni o provando, proprio come in un film, a "riprodurre" le scene dell'accaduto alimentando, in questo modo, la sofferenza. Possono presentarsi sintomi come difficoltà del sonno ( insonnia, sonno frammentato, incubi), ansia generalizzata, depressione, sintomi psicosomatici ( cefalea, disturbi intestinali, dermatiti etc.), agitazione.

Nel tentativo (disfunzionale) di superare il tradimento la "vittima" può chiedere, come espressione del  bisogno di controllare l'evento, al partner infedele, i dettagli dell'accaduto sottoponendolo ad interrogatori interminabili che inaspriscono la conflittualità, spesso la confessione del partner non basta a placare questo bisogno tanto che l'argomento monopolizza  le "conversazioni" della coppia. L'essere stati traditi dal marito o dalla moglie implica tutta una serie di vissuti e riflessioni personali che possono avere ripercussioni sulla propria autostima ("E' più giovane e più bella di me") complicando ulteriormente la possibilità di superare il tradimento.

Ovviamente, questi quadri descrivono una reazione estrema, a volte eccessiva, rispetto alla scoperta di essere stati traditi che possono sottendere  la presenza di "vulnerabilità" silenti  che amplificano la sofferenza che possono richiedere un aiuto psicologico o una vera e propria psicoterapia.

Come superare il tradimento del marito o della moglie?

Ovviamente non esistono formule certe su come superare il tradimento del marito o della moglie, la reazione all’infedeltà del partner è, infatti, soggettiva e può dipendere, come  riportato in  precedenza, da molti fattori; alcune persone reagiscono con estrema sofferenza anche a tradimenti “platonici, ovvero non consumati, mentre altre riescono, almeno apparentemente, a superare l’infedeltà del coniuge senza particolari patemi.

Promuovere un atteggiamento di “accettazione” dell’evento e del dolore. Come per  qualsiasi evento avverso che la vita ci riserva ( lutti, abbandoni, malattie etc.) anche per guarire dal tradimento è fondamentale assumere un atteggiamento di accettazione, ovvero prendere consapevolezza di quello che è successo e accogliere il dolore  che da esso deriva; questo atteggiamento, lungi dall’essere scontato, è il modo più sano per gestire la sofferenza e promuovere il processo di elaborazione che favorirà la nascita di un nuovo equilibrio e la possibilità di poter reinvestire su nuove relazioni affettive, nel caso si decida di lasciare il partner infedele, o ritrovare un nuovo equilibrio di coppia nel caso si propenda di rimanere uniti.

Alcune persone manifestano una grande difficoltà ad accettare il fatto di essere stati traditi, in questi individui, almeno inizialmente, possono prevalere stati di confusione, disorientamento o veri e propri meccanismi di  “negazione” che, più in là, possono lasciare il posto alla rabbia incontrollata  e alla  disperazione. Queste persone non riescono a prendere una decisione, anche se il partner si assume le responsabilità e manifesta la propria disponibilità a lasciare il tetto coniugale  la vittima del tradimento può avere un atteggiamento conflittuale, da un lato non riesce a “perdonare” dall’altro non  si assume la “responsabilità” della separazione.

A volte la persona tradita desidera la presenza del partner solo per rinfacciargli il torto subito, l’intensità della sofferenza provocata e, soprattutto, irrimediabilità dell’accaduto.  In questi casi il partner che ha tradito, anche se sinceramente pentito e desideroso di “ricominciare” può, esasperato, decidere di allontanarsi. Ovviamente, questo atteggiamento, quando si perpetua per diverso tempo, non aiuta a superare l'adulterio ma, anzi, alimenta la sofferenza; in questi casi l’aiuto di uno Psicologo può facilitare il processo di accettazione ed il superamento del tradimento.

Mio marito (moglie) mi ha tradito cosa faccio? Lo perdono? Lo lascio? Mi vendico?

Una delle cause che possono favorire o ostacolare il superamento del tradimento del marito o della moglie consiste nella decisione da prendere in seguito alla scoperta dell'infedeltà del partner, alcune persone, sopraffatte da emozioni calde come la rabbia o la delusione, tendono ad agire d'impulso, ad esempio facendo trovare le valige "dell'infedele" sul pianerottolo di casa o allontanandosi dal tetto coniugale, queste reazioni, seppur comprensibili, nel breve tempo possono abbassare la febbre delle emozione ma, nel medio e lungo termine, specie se ci sono dei figli, possono ostacolare il superamento del tradimento.

La scoperta dell'infedeltà spesso viene vissuta come un danno immeritato alla propria persona, un danno procurato con malizia e intenzionalità
(pur sapendo che mi avrebbe fatto male non ha desistito) che innescano l'emozione della rabbia e, dunque, la propensione a "vendicarsi" del torto subito per cui appaiono comprensibili, anche se non molto funzionali, la messa in atto di alcune strategie finalizzate a superare il tradimento del marito o della moglie come possono essere il buttarlo fuori di casa, la demolizione dell'immagine sociale del traditore o, addirittura,  l'idea di ricambiare  il  torto subito ("Cosi capisce cosa vuol dire!").

Perdono verso Accettazione una chiave per superare il tradimento

A volte il partner che ha tradito appare  sinceramente pentito di quello che ha fatto e implora di essere perdonato, chiede un altra possibilità, prova a risarcire la vittima con comportamenti eclatanti per convincerla della propria sincerità e dalla bontà del proprio pentimento, mette a disposizione il cellulare, chiude facebook e whatsapp ma, nonostante questi tentativi, il perdono non arriva, perchè? Eppure, il perdonare aiuterebbe a superare il tradimento e a guarire dalla sofferenza; in sostanza, nonostante il perdono conviene sia alla vittima che al partner infedele spesso non avviene.

Il perché di questo apparente paradosso è molto semplice: gli esseri umani, anche se a volte si illudono, non hanno il potere di decidere quale emozioni provare; in altre parole, cosi come non abbiamo il potere di innamorarci o disinnamorarci di qualcuno a nostro piacimento, allo stesso modo non abbiamo il potere di perdonare anche se lo desideriamo.  Il perdono, come tutti i sentimenti,  arriva dal cuore ed è qualcosa che ha a che fare con "sentire" piuttosto che con il decidere, possiamo anche "decidere di perdonare" ma questa modalità spesso genera un sentimento freddo, una forzatura, che non assolve pienamente chi ci ha danneggiato.

Se, in parte, non possiamo scegliere di perdonare quale atteggiamento può aiutarci a superare il tradimento del marito o della moglie? L'accettazione, intesa come la consapevolezza che qualcosa di brutto è successo e non può essere cancellato, rappresenta un atteggiamento funzionale che ci mette dinnanzi ad un bivio e richiede una scelta che, più o meno, può essere definita in questo modo: "Prendo coscienza di essere stata tradita, è qualcosa di terribile che mai mi sarei aspettata, è qualcosa che non si può cancellare perche e realmente accaduta, adesso devo decidere se, nonostante questa grande delusione, voglio ancora rimanere con mio marito oppure prendere atto che non ci stanno più le condizioni  per stare assieme".  Qualunque sia la decisione presa l'accettazione del tradimento rappresenta il primo passo per poterlo superare.
Superare il tradimento del marito o della moglie: quando serve l'aiuto dello Psicologo?

L'esperienza di essere traditi rappresenta uno dei tanti eventi avversi che la vita ci può riservare in grado di innescare una notevole sofferenza che può variare  da individuo a individuo; generalmente, la mente umana, possiede le risorse per superare il dolore e facilitare la nascita di nuovi equilibri  capaci di aiutare  l'individuo a trovare un nuovo adattamento. Il superamento del tradimento del marito o della moglie, proprio come un lutto, può richiedere il passaggio di diverse fasi come  la negazione, la rabbia, la disperazione e, infine, l'accettazione.

Dunque, in condizioni normali, se l'individuo possiede una buona resilenza, un efficace rete sociale  in grado di ammortizzare la sofferenze e altri investimenti ( figli, lavoro, amici etc.) che, tutto sommato, garantiscono un certa gratificazione il tradimento, dopo la normale elaborazione del dolore,  può essere superato senza eccessivi patimenti.

Allora quando rivolgersi allo Psicologo?L'aiuto dello Psicologo  può essere necessario quando:

  • La sofferenza che segue il tradimento appare eccessiva (quadri depressivi, agitazione, difficoltà del sonno, rabbia incontrollata, presenza di pensieri ossessivi etc.) e non si riduce nonostante il trascorrere del tempo; come riportato in precedenza, alcuni persone sembrano manifestare i sintomi del Disturbo Post-Traumatico da Stress presentando una eccessiva reattività  emozionale anche a distanza di tantissimo tempo  che ostacolano il superamento del tradimento.

  • La scoperta dell'infedeltà del partner si ripercuote negativamente e gravemente  sulla propria autostima; in questi casi, il tradimento può essere assunto come "prova" della propria inadeguatezza (estetica, intellettuale, etico-morale etc.) che può  sfociare in demoralizzazione o in veri e propri quadri depressivi. Le persone che reagiscono in questo modo possono presentare Schemi Maladattivi di "Deprivazione Affettiva", "Abbandono", "Inadeguatezza e Vergogna" che richiedono un intervento psicoterapico  finalizzato a demolire le credenze disfunzionali.

  • L'intervento dello Psicologo può essere utile in quei casi in cui la vittima del tradimento non riesce a prendere una decisione e rimane "paralizzata" nella sofferenza; sono persone che, nonostante la confessione del partner, non riescono ne a prendersi la "responsabilità" della separazione ne ad accettare di trovare un nuovo equilibrio di coppia. Queste persone vivono nel tormento, l'argomento del tradimento monopolizza la "conversazione" tra  i membri della coppia, in particolare la vittima coglie tutte le occasioni per rimarcare la colpa del traditore, la sofferenza patita  è, sopratutto, che niente può far tornare le cose come prima;  questo atteggiamento sembra una sorta di "coazione a ripetere"  dell'evento traumatico che di certo non aiuta a superare la sofferenza.

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