DOC da relazione: Dubbio Ossessivo sull'Amore -Ecco Cosa Fare - Dr Gaspare Costa - 340/7852422 - Psicologo - Psicoterapeuta

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Disturbo Ossessivo
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Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione: Sintomi, Cause e Cura

a cura del Dr Gaspare Costa

Descrizione

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo, tra le varie tipologie, può manifestarsi come un dubbio eccessivo rispetto all'opportunità di portare avanti una relazione affettiva. Il Doc da relazione si caratterizza per l'esasperazione, la sofferenza, il completo assorbimento e la compromissione della qualità della vita che il dubbio, rispetto alla bontà della relazione, comporta. A differenza del normale dubbio,rispetto ad esempio all'adeguatezza del partner o alla convenienza di portare avanti o finalizzare una relazione (matrimonio, figli), esperito da molte persone, nel DOC da relazione l'incertezza rispetto ai sentimenti che si provano, al rischio di scegliere la persona sbagliata o rinunciare a qualcuno che avremmo amato di piu assume, come del resto è nella natura del disturbo ossessivo compulsivo, una rilevanza eccessiva tanto da condizionare lo stato affettivo e cognitivo della persona che presenta questa forma di DOC.

Il caso Lara

Per meglio comprendere il profilo interno del DOC da relazione descriveremo un breve caso in cui vengono semplificate le caratteristiche principali con cui il disturbo si manifesta. Lara è una bella ragazza di 24 anni, fa la commessa e, da circa sei mesi , vive una relazione con Luca, un coetaneo descritto come meraviglioso, bello ed amorevole. Lara, racconta che prima che si presentasse il "dubbio" il periodo vissuto con Luca è stato di totale felicità ed appagamento condizione mai vissuta prima.


Le manifestazioni del Doc da relazione

Durante la prima seduta Lara appare visibilmente sofferente, alterna momenti di riso e pianto, cercando di descrivere il problema che, da circa un mese, sta devastando la sua vita. Racconta che la reazione con Luca è stato, fino ad un mese fa, il periodo più bello della sua vita, si sentiva piena, realizzata e, sopratutto, sicura di aver trovato la persona giusta; Luca l'ha sempre fatta sentire amata, compresa, speciale. Durante questo periodo, sembrano vivere l'uno per l'altra, si vedono spesso, frequentano gli stessi amici, si messagiano in continuazione in attesa di vedersi e provare la gioia di sempre.

Come racconta Lara, tutta la felicità, la sicurezza di aver trovato la persona d'amare tutta la vita viene messa in discussione da un singolo evento che ella ricorda perfettamente: " erano giorni pieni di stress, mi sentivo stanca e non avevo voglia di uscire ma, per non fare un torto a Luca, decisi comunque di accettare il suo invito a prendere un gelato....preso il gelato, Luca mi portòin riva al mare e tirando fuori un anello mi chiese se volevo sposarlo e passare il resto della nostra vita insieme....rimasi confusa, è gia questo mi allarmò...perchè sono confusa? Perche non esplodo di felicita? Se lo amassi come ho sempre pensato dovrei esplodere di gioia, invece...".

Da questo episodio, si fanno sempre più frequenti pensieri intrusivi  che mettono in dubbio il suo amore per Luca a cui seguono ansia, angoscia, sensi di colpa, demoralizzazzione che Lara cerca di allontanare mettendo in atto l'altra medaglia del DOC da relazione, ovvero le cumpulsioni, la soppressione del pensiero e la richiesta di rassicurazione. Parla del problema con Luca il quale sembra comprendela e la rassicura, ma l'effetto non è durato ed anzi la presenza del fidanzato appare intensificare il problema.

Analizzando il profilo interno del DOC da relazione possiamo  intravedere i seguenti elementi:

Le ossessioni. Si presentano come contenuti mentali intrusivi ( pensieri, immagini, ricordi etc.) che hanno come oggetto il dubbio rispetto al sentimento provato per il partener. In Lara, questi contenuti mentali mettono indiscussione l'amore per Marco; ella inizia a scannerizzare i propri contenuti affettivi e ne valuta la coerenza rispetto a quello che dovrebbe sentire se veramente amasse il fidanzato. La presenza di Marco, ho anche la sua assenza, paradossalmente intensificano  questi controlli. In presenza di Marco, ella valuterà se è felice, se si sente bene, se è quello che vuole o, al contrario, se non prova quello che dovrebbe provare e quindi precipità nell'angoscia.

L'assorbimento all'interno dei propri stati mentali alimenta il problema poichè Lara non vive più "il qui e ora con il fidanzato" ma si "limita" a controllare i propri stati d'animo ( ragionamento emozionale). Anche l'assenza di Marco può innescare le ossessioni da relazione, infatti ,in sua assenza, Lara valutera le sue emozioni in questi termini: "mi manca"?.... Mi manca abbastanza? Quando dovrebbe mancarmi per essere sicura di essere innamorata?". Numerosi altri trigger, interni ed esterni, si prestano ad innescare il DOC da relazione: se l'attenzione di Lara si focalizza su un ragazzo  è molto probabile che a questo evento si attribuira un significato catastrofico nella direzione del dubbio ( "perche l'ho guardato?...forse mi piace?..allora potrei anche tradire Marco...dunque non lo amo!".

Compulsioni. Le compulsioni rappresentanano l'altra medaglia del DOC da relazione, la loro funzione consiste nell'alleviare, momentaneamente, l'ansia e le altre emozioni ( senso di colpa, depressione etc.) associate alla ossessioni. A fronte del sollievo momentaneo esperito nel breve termine le compulsioni, di fatto, nel medio e lungo termine  costituiscono uno dei fattori di mantenimento più importanti del Disturbo Ossessivo Compulsivo. Lara, probabilmente metterà in atto delle strategie per lenire la sofferenza: proverà a rassicurarsi, rivivendo momenti felici passati assieme ( anche se questa strategia le si può rivoltare contro), oppure cercherà rassicurazione presso amici o familiari.

Dal punto di vista comportamentale ella può evitare i contatti intimi con Marco nel timore di poter avere la conferma che quelle occasioni non sono più desiderabili ed avere dunque la conferma di non amarlo più; allo stesso modo potrebbe iniziare ad evitare i luoghi, la musica o i film che le ricordano i momenti felici passati assieme. Lara, a scopo preventivo, potrebbe evitare luoghi e situazioni (feste, incontri, palestra etc.) in cui è più probabile incontrare ragazzi e dunque elimiare alla fonte il rischio di poter essere "attratta".

Fattori di mantenimento e vulnerabilità  nel DOC da relazione

I fattori di mantenimento  (affettivi, cognitivi, comportamentali e interpersonali) rappresentano il cemento che consolidano il DOC e ne impediscono il ridimensionamento  o la scomparsa. Paradossalmente, i fattori di mantenimento sono per lo più il frutto delle strategie che le persone affette dal disturbo  mettono in atto per alleviare l'ansia. La messa in atto di queste strategie hanno la capacità di ridurre l'ansia nel breve periodo mentre, nel medio e lungo periodo,  cronicizzano il disturbo. Analizziamo  alcuni fattori di mantenimento nel caso Lara: La soppressione del pensiero, ovvero l'illusionedi poter sbarazzarsi dei contenuti mentali sgradevoli ( pensieri, dubbi, emozioni etc.) costituisce uno dei fattori che alimentano il DOC da relazione così come le compulsioni e l'assorbimento interno. La mente di Lara è intrappolata nel tentativo di avere l'assoluta conferma che ella ama e amerà sempre Marco (cosa che per gli esseri umani è impossibile sapere con certezza!).

La continua scannerizzazione e valutazione delle emozioni paradossalmente l'allontanano dalla relazione, ella non vive più  il rapporto con spontaneità ma come una specie di prestazione. Anche l'evitamento dei rapporti intimi alimenta il DOC da relazione: il sesso perde la sua natura ludica è gioiosa per assumere i contorni di minaccia ("Mi piacerà?....E se dovessi scoprire che non mi piace?") che impedisce alla coppia di viversi con autenticità. Oltre a fattori classici di mantenimento, nella paura di non amare abbastanza, la risoluzione è ostacolata dalla presenza di  alcune credenze cognitive disfunzionali come il "ragionamento categoriale", l'intolleranza al dubbio, l'eccessivo senso di responsabilità, il senso di colpa e  importanza attribuità ai contenuti mentali.
Possiamo notare come Lara utilizzi, rispetto all'amore, un ragionamento categoriale del tipo tutto o nulla: l'amore può essere solo un cielo terso, la
presenza di una sola nuvola è incopatibile con la sua essenza; è evidente che un ragionamento del genere non puo che alimentare il DOC da relazione.

Nella nostra esperienza di esseri umani ci appare naturale sperimentare occasionalmente  dubbi sul partner oppure essere irritati o provare emozioni di contrasto nei suoi riguardi ( rabbia, delusione, aggressività etc.) senza, tuttavia, arrivare alle conclusioni e alla sofferenza di Lara. Sappiamo anche che l'amore sano evolve, l'innamoramento con le sue classiche reazioni fisiologiche (batticuore, rossore, pensiero fisso sul partner, "farfalle" nello stomaco etc.) lascia il posto a una relazione più matura ma non per questo meno appagante.

Il Doc da relazione è anche incentivato dalla scarsa intolleranza per il dubbio. Chi è affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo ha enorme difficoltà a tollerare il dubbio rispetto ad uno scopo ritenuto fondamentale. Le persone con DOC hanno l'assoluto bisogno di scongurare, con assoluta certezza, che lo scenario temuto non si avveri ( scoprire di non amare)  e dunque impiegano energie e tempo nel vano tentativo di annullare qualsiasi rischio. Il DOC da relazione non si sottrae a questo bisogno, Lara non accetta nessun dubbio e più prova ad eliminarlo e più diventa insicura.

Un altro fattore di vulnerabilià  che caratterizza il Disturbo Ossessivo Compulsivo è rappresentato dall'eccessiva tendenza a ritenersi responsabili rispetto a presunti danni arrecati a se stessi o agli altri ( Mancini, Gragnani 2002); in altre parole, la paura di non amare abbastanza implica di poter dannegiare chi ci sta accanto. Lara si ritiene responsabile del presunto danno che infligge rebbe a Luca e a se stessa se quello che prova non è vero amore, coerentemente con questa credenza in Lara è presente il senso di colpa. Il dubbio di non amare il fidanzato genera vissuti di indegnità, pensa che lo sta imbrogliando, che meriterebbe qualcuna  che lo ama davvero, si ritiene moralmente deplorevole.

Infine, nel mantenimento del DOC da relazione non va  trascurato l'aspetto depressivo, probabilmente generato dal problema secondario (la valutazione critica della propria condizione). L'umore depresso, o quantomeno  demoralizzato,  impedisce a Lara di poter entrare in contatto con emozioni piacevoli inoltre, l'abbattimento dell'umore, genera contenuti mentali coerenti con lo stesso (pensieri, immagini, valutazioni e ricordi orientati in senso depressivo) alimentando di fatto la depressione.

Come si cura il DOC da relazione?

Il Doc da relazione, essendo una tipologia del Disturbo Ossessivo Compulsivo, va trattato con quelle che secondo  l'APA (American Psychiatric
Association) sono le terapie  che garantiscono il maggior successo: la psicoterapia cognitivo-comportamentale e il trattamento farmacologico. In particolare, le prove cliniche basate su "prove" (Treatment Evidence Based)  hanno dimostrato che  la psicoterapia cognitivo comportamentale risulta essere il trattamento di elezione per il DOC.

Sia nelle sua versione classica, con l'implementazione di un protocollo che prevede L'Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP), che nelle recenti  applicazioni di "terza generazione" (prevedono l'integrazione di strategie Minfulness ed ACT alla CBT classica) la psicoterapia cognitivo comportamentale si è dimostrata una valida terapia nella cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo. Anche l'approccio "integrato", CBT associata ai psicofarmaci, a seconda dei casi, si può rivelare molto utile. Disturbo Ossessivo Compulsivo: scopri la cura più efficace.
La Riproduzione è Riservata- Dr Gaspare Costa
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